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Pavimenti in resina, guida alla scelta.

Indicazioni, caratteristiche, dati tecnici e progettuali di pavimenti in resina ad uso industriale.

I pavimenti ed i rivestimenti in resina non sono di un’unica tipologia, ma anzi, si suddividono in numerose varianti a seconda del tipo di applicazione, dello spessore e delle resine utilizzate.

I pavimenti industriali in resina elencati qui di seguito, rappresentano in estrema sintetizzazione, le categorie più diffuse.
Per ogni tipologia di pavimento in resina, abbiamo ritenuto doveroso segnalare i possibili tipi di sottofondo da rivestire e le tecniche per la preparazione degli stessi.
Una accurata preparazione del sottofondo, mirata a rendere la superficie ruvida e pulita, è il fattore maggiormente determinante per la buona riuscita dell’opera.

Rivestimenti a pellicola (definiti anche “rivestimenti a film sottile” o “verniciature in resina”)

Spessore: 200-300 µm (0,2/0,3 mm)
Tipologia sottofondo: Calcestruzzo integro e pulito.
Preparazione del sottofondo: Carteggiatura/levigatura
Resistenze meccaniche: medio-basse
Destinazione d’uso: pavimenti di magazzini di stoccaggio, zone produzione, etc.

I rivestimenti a film sottile (verniciature in resina) vengono realizzate con prodotti vernicianti a base epossidica o, più raramente, poliuretanica. Gli spessori realizzati sono estremamente ridotti, pertanto anche i costi e l’aspettativa di vita sono modesti.

Le verniciature in resina sono adatte per la ricopertura di pavimenti industriali nuovi, realizzati con calcestruzzo a spolvero di quarzo, soggetti ad un successivo utilizzo poco intensivo.

Pavimenti in resina Multistrato a base epossidica

Spessore: almeno 1,5 mm (secondo normativa)
Tipologia sottofondo: Calcestruzzo, gres, clinker, sabbia-cemento.
Preparazione del sottofondo: Pallinatura/levigatura
Resistenze meccaniche: medio-alte
Destinazione d’uso: Magazzini logistici, depositi, zone produttive, locali tecnici, lavorazione e stoccaggio alimenti.

I pavimenti in resina multistrato vengono generalmente realizzati mediante la posa a spatola di almeno 3 mani di resina epossidica, intervallate da spolveri a saturazione di sabbie di quarzo.

Lo spessore di almeno 1,5 mm, consente di ottenere già buone performances meccaniche ed estetiche. La finitura è antisdrucciolo con grado di ruvidità a scelta della d.l., di colore RAL omogeneo con lieve effetto “spatolato”.

Pavimenti in resina autolivellante

Spessore: pari o superiore a 2 mm
Tipologia sottofondo: Calcestruzzo, gres, clinker, sabbia-cemento.
Preparazione del sottofondo: Pallinatura/levigatura
Resistenze meccaniche: medio-alte
Destinazione d’uso: Pavimenti di aziende farmaceutiche, cosmetiche, elettroniche, alimentari (soggette a regime HACCP), camere bianche, showrooms, negozi, zone espositive, etc.

Il pavimento in resina autolivellante è sicuramente il più conosciuto ed apprezzato per le indubbie qualità estetiche.

Il sottofondo, previo trattamento con macchine pallinatrici o levigatrici, viene impregnato con primers epossidici. Successivamente si procede alla posa manuale di una “colata” di resina autolivellante colorata e caricata con sabbia fine di quarzo. Il risultato finale è una pavimentazione monolitica di grande impatto estetico e dalle ottime caratteristiche tecniche. Finitura liscia o satinata, di colore omogeneo.

Pavimenti in malta spatolata (massetto epossidico)

Spessore: da 6 a 15 mm (generalmente 8-10 mm)
Tipologia sottofondo: Calcestruzzo, gres, clinker.
Preparazione del sottofondo: Pallinatura/scarificatura
Resistenze meccaniche: molto alte
Destinazione d’uso: pavimenti industriali soggetti ad uso intensivo, quali ad esempio le pavimentazioni di industrie metal meccaniche, logistiche intensive, macelli, etc..

I pavimenti in resina di tipo “massetto epossidico”, rientrano nella categoria dei rivestimenti resinosi ad alta resistenza. Grazie al notevole spessore del rivestimento, il massetto epossidico è indicato nelle aree industriali soggette a traffico pesante ed uso intensivo.

Finitura antisdrucciolo in colore ral omogeneo, lieve effetto spatolato.

Pavimenti in metacrilato (PMMA)

Spessore: da 3 a 8 mm
Tipologia sottofondo: Calcestruzzo, gres, clinker.
Preparazione del sottofondo: Pallinatura/scarificatura/levigatura
Resistenze meccaniche: medio-alte
Destinazione d’uso: Logistiche distributive, lavorazione carni e vegetali, magazzini, etc..

I pavimenti in resina metacrilica (metacrilato) hanno il vantaggio di catalizzare, ovvero di indurire e diventare agibili in tempi rapidissimi, generalmente 45-60 minuti. I pavimenti in metacrilato presentano buone doti di elasticità e di resistenza agli aggressivi chimici

Pavimenti in resina poliuretano-cemento

Spessore: da 3 a 9 mm (in funzione del ciclo applicativo)
Tipologia sottofondo: Calcestruzzo, gres, clinker.
Preparazione del sottofondo: Pallinatura/scarificatura
Resistenze meccaniche: molto alte
Destinazione d’uso: Produzione alimenti, farmaci e cosmesi. Industria pesante.

La resina poliuretano cemento può essere utilizzata per la realizzazione di vari tipi di pavimenti in resina, generalmente multistrato od autolivellante. Le straordinarie doti di resistenza all’urto ed al graffio, unite ad una ottima facilità di pulizia e sanificazione, rendono il poliuretano-cemento la scelta più indicata per le pavimentazioni di aziende soggette a severi controlli sanitari, come ad esempio le industrie alimentari e farmaceutiche.

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