Pavimenti industriali Senza Giunti

Le pavimentazioni industriali in calcestruzzo sono da considerarsi a tutti gli effetti delle vere e proprie strutture, per la cui progettazione e realizzazione sono necessari attenti accorgimenti ai fini di garantire prestazioni ottimali e durabilità.

Durante la progettazione dei pavimenti in calcestruzzo è infatti importante considerare diversi aspetti come:

  • i carichi e le sollecitazioni alle quali sarà sottoposta la pavimentazione industriale
  • il mix-design del calcestruzzo
  • la programmazione dei getti di cantiere
  • i trattamenti superficiali, successivi alla realizzazione del pavimento industriale in calcestruzzo
  • la distanza fra i giunti di contrazione del pavimento in calcestruzzo, per garantire una pavimentazione il più continua possibile, evitando la formazione di crepe che comprometterebbero la posa e la durata del pavimento industriale.
 

I giunti di contrazione nella pavimentazione industriale: un elemento strutturale controverso

I pavimenti industriali in calcestruzzo vengono generalmente realizzati in gettate uniche di 500-1000 mq ciascuna e successivamente ritagliati in riquadri con un disco diamantato. I tagli che si formano sono i cosiddetti giunti di contrazione.


Il calcestruzzo è formato dall’unione di un legante idraulico (il cemento) ed aggregati (sabbia e pietrisco), che miscelati con acqua formano un impasto più o meno fluido. In funzione delle condizioni climatiche, l’acqua presente nell’impasto tenderà ad evaporare e il calcestruzzo perderà volume, innescando “tensioni da ritiro” che a loro volta provocano fessurazioni , crepe in imbarcamenti.

Perché i giunti sono il punto debole dei pavimenti in calcestruzzo?

I giunti di contrazione servono, quindi, da un lato a consentire un regolare ritiro della massa di calcestruzzo, ma dall’altro rappresentano il “tallone d’Achille” nella pavimentazione industriale, in quanto soggetti a degrado e conseguente manutenzione. Le piastre di calcestruzzo tendono inoltre ad imbarcarsi a seguito della perdita di volume per evaporazione dell’acqua di impasto (effetto Curling), creando problemi di planarità che i moderni carrelli elevatori difficilmente possono tollerare.

 

Pavimenti industriali senza giunti: le soluzioni

Realizzare pavimenti industriali in calcestruzzo senza giunti rappresenterebbe pertanto la soluzione ideale per ovviare a questa problematica e garantire una maggiore durata alla pavimentazione.

Con moderne tecnologie è possibile progettare e posare pavimentazioni in calcestruzzo jointless, ovvero senza giunti, anche di notevoli dimensioni, attraverso due diversi processi produttivi:

  • la tecnologia della post-tensione, applicata in Italia per la prima volta nel 2005, con la quale è possibile ottenere pavimenti postesi senza giunti ad elevata planarità, grazie alla compressione del calcestruzzo in una maglia di trefoli d’acciaio, evitando di ricorrere all’utilizzo dei giunti;
  • la tecnologia dei calcestruzzi a ritiro compensato, modificati chimicamente con additivi espandenti e speciali armature, presente in Italia dalla fine degli anni ‘80 ed eseguita con successo dai tecnici di ATEF già nel 1989. Tale tecnologia richiede un’accurata progettazione del mix design del calcestruzzo, condizioni ambientali favorevoli ed estrema cura dei dettagli per limitare le deformazioni che potrebbero formarsi dagli spigoli dei pilastri e dei pozzetti.

Pavimento industriale senza giunti: costi e competenze

Eseguire un pavimento industriale senza giunti attraverso la tecnologia del calcestruzzo a ritiro compensato comporta un notevole impegno già a partire dalla fase di progettazione: la miscela di calcestruzzo, infatti, deve essere calcolata attentamente, conoscendo la contrazione dimensionale attesa per la miscela standard in uso all’impianto (secondo l’UNI 8148), per modulare opportunamente il dosaggio dell’agente espansivo e contrastare gli effetti del ritiro. Inoltre la posa in opera del calcestruzzo deve essere eseguita attraverso l’uso di una macchina Laser Screed, che consente di lavorare il calcestruzzo con consistenza semifluida.

Rispetto ad una pavimentazione tradizionale, naturalmente, anche il costo di realizzazione è superiore, in quanto è necessario che l’azienda realizzatrice sia attrezzata per la posa di calcestruzzi a consistenza semifluida con impianti Laser Screed, supportata da tecnologie per lo studio della miscela a ritiro compensato e da laboratori tecnologici in grado di controllare costantemente ed in tempo reale la qualità del calcestruzzo in fase di getto. Tuttavia i costi investiti in via preliminare verranno abbattuti dal risultato finale, che consentirà di non ricorrere a manutenzioni continuative.

 

Pavimenti senza giunti: scopri tutti i vantaggi

I pavimenti industriali in calcestruzzo senza giunti sono una risorsa ottimale per l’industria, in particolare per quella logistica: i magazzini caratterizzati da una ingente movimentazione di merci beneficeranno di un minor impegno manutentivo, sia della pavimentazione quanto dei carrelli elevatori. 

Eliminare i giunti significa eliminare la principale fonte di degrado della pavimentazione e quindi i pavimenti industriali senza giunti rappresentano una grande risorsa per ogni azienda, con considerevoli vantaggi:

 

  • sensibile risparmio sulle future spese di manutenzione
  • maggiore planarità e stabilità nella pavimentazione
  • maggiore sicurezza allo svolgimento del lavoro grazie alla continuità del pavimento
  • maggiore resistenza offerta dalla qualità del mix design del calcestruzzo impiegato 
     

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