Come visibile nelle foto, il sottofondo è stato sottoposto ad un doppio trattamento di pallinatura.
La nostra macchina pallinatrice a ciclo chiuso, munita di aspirapolveri, irraggia sulla superficie del pavimento delle microsfere di acciaio ad altissima velocità. Tale operazione asporta lo strato corticale del calcestruzzo maggiormente contaminato e conferisce una superficie estremamente ruvida, ideale per ottenere la massima adesione del rivestimento.
Al fine di contrastare l’umidità di risalita è stata applicata una barriera chimica al vapore, ovvero un doppio strato applicato a spatola, di resina epossicementizia tri-componente.
Successivamente è stato realizzato il rivestimento in resina multistrato, costituito da 3 strati di resina epossidica, intervallati da spolveri di puro quarzo sferoidale.
Ovviamente, i giunti di contrazione presenti nel sottofondo sono stati rispettati e riportati nella nuova superficie, sigillati con specifica resina poliuretanica a medio modulo elastico.
Il risultato non è solo quello che vedete in foto, ma molto di più…
La nuova superficie è difatti completamente impermeabile ed antisdrucciolo, nel rispetto del d.m. 81/2008 per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il pavimento è realizzato esclusivamente con materiali marcati CE di produzione italiana, risponde inoltre ai requisiti della UN EN 10966:2020 e gode di certificazione che ne attesta il potere antibatterico (il massimo in ambienti HACCP!)