Le pavimentazioni industriali in calcestruzzo sono da considerarsi a tutti gli effetti delle vere e proprie strutture, per la cui progettazione e realizzazione sono necessari attenti accorgimenti ai fini di garantire prestazioni ottimali e durabilità. Proprio per le loro doti di alta resistenza e durata, i pavimenti senza giunti Jointless sono la soluzione ideale per numerosi settori industriali, come quello logistico, soggetto ad una movimentazione di carichi e veicoli consistente. Durante la progettazione dei pavimenti in calcestruzzo è infatti importante considerare diversi aspetti come:
I pavimenti industriali in calcestruzzo vengono generalmente realizzati in gettate uniche di 500-1000 mq ciascuna e successivamente ritagliati in riquadri con un disco diamantato. I tagli che si formano sono i cosiddetti giunti di contrazione. Il calcestruzzo è formato dall’unione di un legante idraulico (il cemento) ed aggregati (sabbia e pietrisco), che miscelati con acqua formano un impasto più o meno fluido. In funzione delle condizioni climatiche, l’acqua presente nell’impasto tenderà ad evaporare e il calcestruzzo perderà volume, innescando “tensioni da ritiro” che a loro volta provocano fessurazioni, crepe in imbarcamenti.
I giunti di contrazione servono, quindi, da un lato a consentire un regolare ritiro della massa di calcestruzzo, ma dall’altro rappresentano il “tallone d’Achille” nella pavimentazione industriale, in quanto soggetti a degrado e conseguente manutenzione. Le piastre di calcestruzzo tendono inoltre ad imbarcarsi a seguito della perdita di volume per evaporazione dell’acqua di impasto (effetto Curling), creando problemi di planarità che i moderni carrelli elevatori difficilmente possono tollerare.
Realizzare pavimenti industriali Jointless rappresenterebbe pertanto la soluzione ideale per ovviare a questa problematica e garantire una maggiore durata alla pavimentazione.
I pavimenti industriali senza giunti di contrazione in una pavimentazione in calcestruzzo sono una risorsa ottimale per l’industria, in particolare per quella logistica: i magazzini caratterizzati da una ingente movimentazione di merci beneficeranno di un minor impegno manutentivo, sia della pavimentazione, in quanto verrà totalmente rimosso il problema della riparazione dei giunti, sia dei carrelli elevatori.
Con moderne tecnologie è possibile progettare e posare pavimentazioni in calcestruzzo jointless, ovvero senza giunti, anche di notevoli dimensioni, attraverso due diversi processi produttivi:
Eseguire un pavimento senza giunti attraverso la tecnologia del calcestruzzo a ritiro compensato comporta un notevole impegno già a partire dalla fase di progettazione: il mix-design calcestruzzo, infatti, deve essere calcolato attentamente, conoscendo la contrazione dimensionale attesa per la miscela standard in uso all’impianto, per modulare opportunamente il dosaggio dell’agente espansivo e contrastare gli effetti del ritiro. Inoltre la posa in opera del calcestruzzo deve essere eseguita attraverso l’uso di una macchina Laser Screed, che consente di lavorare il calcestruzzo con consistenza inferiore alla S5.
Rispetto ad una pavimentazione tradizionale, naturalmente, anche il costo di realizzazione è superiore, in quanto sono necessarie accortezze tecniche e progettuali che differiscono dai metodi tradizionali. Tuttavia nel medio periodo il maggior costo di realizzazione sarà ampiamente compensato dai minori costi di manutenzione del pavimento stesso e dei carrelli elevatori, evitando altresì i relativi disagi.
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